Cani e gatti anziani: come cambia la dieta nella terza età!

Polpettine essiccate per somministrare medicinali ai cani
I proprietari degli animali domestici lo sanno: la loro salute va preservata, con l’alimentazione e la giusta dose di movimento. Ma a volte, se necessario, somministrargli i farmaci non è proprio una cosa semplice, perché sono spesso un po’ restii ad ingerirli. L’essiccazione viene in aiuto anche a questo perché ci permette di creare delle polpettine in cui inserire piccoli farmaci da far assumere ai nostri animaletti. Provare per credere, con noi ha funzionato! Grazie alla ricetta della veterinaria nutrizionista Giada Morelli!
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Così come per noi umani, anche per i cani e i gatti che vivono al nostro fianco l’aspettativa di vita si è allungata nel tempo. La cura del benessere dei nostri amici a quattro zampe risulta dunque sempre più importante per permettere loro di invecchiare in buona salute, sia dal punto di vista fisico che mentale.
Quando possiamo definire il nostro animale “anziano”? Per quanto riguarda i cani, molto dipende dalle dimensioni corporee, difatti quelli di taglia piccola sono quelli più longevi, mentre quelli più grandi invecchiano precocemente: generalmente la “vecchiaia” per un cane inizia intorno ai 7-8 anni d’età se è di taglia medio-grande, oppure verso i 10 anni se è di taglia piccola. I gatti, invece, invecchiano in maniera più uniforme e con delle tempistiche più simili a quelle dei cani di piccola taglia.
La cosiddetta “terza età” è una fase notoriamente delicata, e la dieta è un fattore fondamentale nel favorire una vita lunga e sana ai nostri animali. La corretta alimentazione di cani e gatti anziani deve infatti tenere conto degli inevitabili mutamenti che subiscono in questa specifica fase di vita, ovvero:
• l’attività fisica si riduce (soprattutto quando insorgono dolori osteo-articolari dovuti all’inevitabile invecchiamento delle cartilagini) e la massa magra si riduce a scapito di quella grassa;
• la motilità del tratto digerente diminuisce così come la capacità digestiva;
• nel cavo orale spesso si sviluppano dei disturbi (gengiviti, parodontopatie) che rendono difficoltosa la masticazione;
• le difese immunitarie si indeboliscono e aumenta la suscettibilità allo sviluppo di diverse patologie (soprattutto quelle infettive);
• le funzioni cognitive, della vista e dell’udito sono meno efficienti.
Di conseguenza, ecco quali sono gli aspetti principali da considerare quando valutiamo una dieta specifica per il nostro cane o gatto anziano:
• per evitare che l’animale ingrassi o dimagrisca, è necessario stabilire una razione giornaliera di cibo adeguata, che fornisca un apporto calorico e proteico in grado di mantenere il peso ideale;
• per facilitare la digestione e ridurre il lavoro a carico del tratto digerente, è opportuno frazionare la razione giornaliera in più pasti e preferire un alimento altamente digeribile (ad es. mangimi di ottima qualità, oppure una dieta casalinga bilanciata formulata da un Medico Veterinario Nutrizionista);
• per rendere la fase della masticazione meno problematica in caso di patologie al cavo orale, si può valutare il passaggio a una dieta più “morbida” come un mangime umido o una dieta casalinga;
• per rafforzare le difese immunitarie, per rallentare l’invecchiamento del sistema nervoso e per sostenere l’apparato locomotore, il Medico Veterinario può consigliare degli integratori specifici a base di antiossidanti (come vitamina E, polifenoli) e acidi grassi omega-3 e omega-6.
I nostri amici a quattro zampe “anziani” si trovano in una fase delicata della loro vita, pertanto è importante monitorare costantemente il peso e la condizione muscolare, farli visitare periodicamente dal Medico Veterinario di fiducia e non sottovalutare eventuali sintomi. Inoltre, per ottimizzare la dieta a seconda delle loro nuove esigenze, si può richiedere la consulenza di un Medico Veterinario Nutrizionista.
A proposito di animali anziani e attenzioni… qual è il modo più semplice e pratico per somministrare loro qualche integratore o farmaco?
Ecco la ricetta:
Polpettine porta-pillole
Inevitabilmente, cani e gatti anziani necessitano di più attenzioni e premure visti i cambiamenti che avvengono nel loro corpo. Prendersi cura della loro salute è di particolare importanza in questa fase delicata, e molto spesso ci si ritrova a dover somministrare integratori e farmaci per contrastare gli “acciacchi” dell’età. Non sempre però questi prodotti sono ben graditi ai nostri amici a quattro zampe, anzi, e farli assumere può risultare più impegnativo del previsto. Per ovviare a questo problema, “camuffare” la compressa all’interno di un cibo gradito all’animale può essere una tattica vincente.
Procedimento
Procurarsi della carne magrissima (petto di pollo/tacchino o filetto di manzo), uova grandi e del parmigiano grattugiato.
1) Tritare 300 etti di carne e mescolarla assieme a 2 cucchiai di parmigiano e 1 uovo grande.
2) Mescolare carne, formaggio e uovo e frullare il miscuglio con uno strumento apposito, fino a quando non si formerà un composto omogeneo.
3) Con le mani creare delle piccole sfere (diametro ca. 1,5-3 cm in base alla taglia dell’animale e alle dimensioni di integratore/farmaco da somministrare all’animale). Disporre le “polpettine” sui fogli in silicone facendo attenzione a distanziarle fra loro.
4) Creare dei piccoli fori al centro della polpettina con un attrezzo idoneo (io ho semplicemente usato il manico di un cucchiaino). Se si dispone già dell’integratore o del farmaco da somministrare, si può usare come stampo oppure si può valutarne le dimensioni per ricreare un buco di ampiezza adeguata a contenerlo.
5) Far essiccare con il programma P4 per 8 ore (o proseguire ulteriormente fino a quando non si raggiunge il grado di essiccazione desiderato).
6) Inserire l’integratore/medicina nel foro e somministrare la “polpettina” al bisogno.
Attenzione (1)
Le “polpettine” vanno conservate in un luogo fresco e asciutto, in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente o in sacchetti di plastica con la zip apposita per non far passare aria.
Attenzione (2)
Il parmigiano è un formaggio che non contiene lattosio grazie al processo di stagionatura che lo fa “scomparire”. Pertanto, non è un problema somministrarlo ad animali adulti.
Attenzione (3)
Prima di somministrare le “polpettine”, accertarsi che il proprio cane o gatto non sia intollerante o allergico a quel tipo di carne, o che non stia seguendo una dieta di eliminazione. Altrimenti, su approvazione del proprio Medico Veterinario, si possono utilizzare fonti appropriate di carne magra.
Attenzione (4)
Prima di somministrare le “polpettine”, accertarsi con il proprio Medico Veterinario che il farmaco o integratore possa essere somministrato assieme a un alimento.
Attenzione (5)
La carne essiccata non è cotta, per cui il rischio di contaminazioni batteriche esiste ancora, anche per quanto riguarda l’uovo. Per evitare rischi, specialmente se in casa vivono persone immunodepresse (donne in gravidanza, bambini, anziani, malati cronici), dopo l’essiccazione è consigliabile mettere le “polpettine” in forno a 150°C per 10 minuti.

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